Ogni giorno utilizziamo decine di account: email, social network, home banking, e-commerce, servizi sanitari, piattaforme scolastiche dei figli, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Ognuno di questi accessi è protetto da una password. E proprio lì si annida uno dei rischi digitali più sottovalutati in famiglia.
Una password debole o riutilizzata può diventare la porta d’ingresso per:
- furto di identità digitale
- svuotamento del conto corrente
- acquisti fraudolenti
- accesso ai dati personali e sanitari
- ricatti o estorsioni online
Secondo il Rapporto Clusit 2025 sulla sicurezza ICT in Italia, gli attacchi informatici a danno di cittadini e piccole realtà continuano ad aumentare, con una crescita significativa delle violazioni legate a credenziali compromesse. Le password, quindi, restano uno dei punti più vulnerabili.
Vediamo quindi come creare password davvero sicure e, soprattutto, come gestirle senza impazzire tra le incombenze della vita quotidiana.
Perché le password sono ancora così importanti?
Molti servizi stanno introducendo sistemi di autenticazione biometrica (impronta digitale, riconoscimento facciale), ma la password resta quasi sempre il primo livello di accesso o uno dei molteplici livelli.
Il problema è che spesso:
- usiamo la stessa password per più servizi
- scegliamo combinazioni facili da ricordare (data di nascita, nome del figlio, squadra del cuore)
- salviamo le credenziali in modo poco sicuro
Quando una piattaforma subisce una violazione, le credenziali rubate vengono spesso vendute nel dark web e testate automaticamente su altri servizi (tecnica detta credential stuffing). Se la password è la stessa, perciò, il danno si moltiplica.
Come creare una password sicura (davvero)
Una password efficace deve avere tre caratteristiche:
- Lunghezza di almeno 12-14 caratteri
- Lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli
- Unicità (deve essere diversa per ogni applicazione)
Un modo semplice per creare password sicure è partire da una frase personale e trasformarla.
Esempio: “La mia prima casa era in via Roma nel 2008!”
Può diventare: Lmpc@VrN2008!
È lunga, difficile da indovinare ma relativamente facile da ricostruire per chi l’ha creata.
Le password da evitare assolutamente, invece, sono soprattutto:
- 123456 e similari
- la parola “password”
- nome + anno di nascita
- sequenze da tastiera (qwerty)
Secondo il report annuale di NordPass sulle password più usate (edizione 2025), molte combinazioni banali vengono ancora utilizzate e vengono violate in meno di un secondo.
È particolarmente importante non utilizzare password ripetute per i servizi più sensibili: per esempio, l’app della banca non deve condividere la stessa password dei social media.
Il vero problema: come ricordarle tutte?
La difficoltà reale di avere password sicure sta nel ricordarle senza annotarle su un rischioso foglietto. Una famiglia media può avere:
- 2–3 indirizzi email
- home banking
- piattaforme di pagamento
- account streaming
- servizi scolastici
- e-commerce
- SPID
- servizi sanitari regionali
Arrivare a 30-40 credenziali diverse è facilissimo. Spesso, quindi, si ripetono le stesse password e si usano combinazioni molto facili proprio per evitare di impazzire a ricordarle tutte e di rischiare di rimanere bloccati temporaneamente fuori da un servizio importante.
Ma oggi la tecnologia ci viene in aiuto anche in questo: la soluzione più sicura è il password manager.
Un password manager è un’applicazione online che:
- genera password complesse automaticamente
- le conserva in modo crittografato
- compila i campi di accesso in automatico
- Funziona con una sola password “madre”, che deve essere molto robusta e protetta con autenticazione a due fattori.
Vantaggi principali:
- niente più foglietti o file Excel
- password tutte diverse
- sincronizzazione su più dispositivi
Diventa sufficiente ricordare solo una password complessa: quella per accedere al password manager. È oggi considerato dagli esperti di cybersecurity lo strumento più efficace per la gestione domestica delle credenziali ed è la prassi nelle aziende.
L’autenticazione a due fattori (2FA)
La doppia autenticazione aggiunge un secondo livello di sicurezza. Oltre alla password, per accedere a un servizio online con l’autenticazione a due fattori possono essere richiesti:
- codice via SMS
- app di autenticazione
- notifica push
- token fisico
Anche se qualcuno scopre la password, non può accedere senza il secondo fattore.
È fondamentale attivarla almeno sull’indirizzo email principale, sull’home banking e altri servizi di pagamento e sui social network.
Password sicure e figli: educazione digitale in famiglia
Se è vero che gli adulti spesso hanno meno dimestichezza dei giovani con gli strumenti digitali, è anche vero che i figli ormai iniziano sempre prima a utilizzare applicazioni online, quindi vanno educati sin da piccoli alla cybersicurezza.
A partire dall’adolescenza, e spesso anche prima, tutti i giovani usano almeno social network, app di messaggistica e piattaforme scolastiche. A questi si possono aggiungere con crescente frequenza piattaforme di gaming online e altri canali di fruizione di contenuti.
È importante insegnare loro le regole base della cybersecurity, a partire da quelle che abbiamo appena descritto per la protezione delle password e continuando con l’importanza di non condividere password con amici, non inviare a nessuno i codici di verifica ricevuti via SMS e non diffondere informazioni sensibili online.
Cosa succede se una password viene violata?
Una violazione su un account gaming o di un e-commerce può sembrare banale e trascurabile, ma spesso è il primo passo verso truffe più gravi.
Le conseguenze possono essere economiche e non solo, per esempio:
- bonifici non autorizzati
- acquisti online fraudolenti
- accesso ai documenti personali
- utilizzo illecito dei dati per truffe
- ricatti tramite email compromesse
Oltre al danno economico, c’è il tempo perso per gestire il problema e il danno reputazionale che può derivare dall’utilizzo della propria identità.
Sicurezza digitale e serenità familiare: una protezione extra contro i cyber rischi
La gestione delle password può sembrare un dettaglio tecnico, ma in realtà è una forma di tutela della persona e della famiglia.
Una buona igiene informatica basata sulle pratiche che abbiamo illustrato riduce enormemente il rischio, ma non lo annulla.
Ecco perché Vitanuova ha incluso nella propria offerta di prodotti assicurativi per privati e famiglie una copertura per il rischio cyber: puoi creare la tua polizza personalizzata per coprire i danni da attacco informatico in famiglia oppure inserire questa protezione nella tua polizza Casa. In questo modo, dal punto di vista dell’impatto economico e del supporto tecnico non dovrai preoccuparti: scopri tutti i dettagli con i consulenti Vitanuova a tua disposizione.
