La relazione IVASS 2020 sull’alfabetizzazione assicurativa riporta interessanti dati su un’indagine che fotografa lo stato delle conoscenze e dei comportamenti assicurativi degli italiani.

Il campione rappresentativo della popolazione è composto da 2.000 individui maggiorenni. Il questionario rileva le conoscenze di base su:

  • meccanismi assicurativi
  • capacità di ragionamento probabilistico e di valutazione dei rischi
  • fattori alla base delle decisioni assicurative
  • modalità di comunicazione con le compagnie.

I risultati mostrano che gli uomini hanno livelli di alfabetizzazione assicurativa più elevati rispetto alle donne, i giovani e gli anziani sono i meno alfabetizzati e i più sotto-assicurati e il Nord è più alfabetizzato rispetto al resto dell’Italia.

L’indice aumenta al crescere del grado di istruzione degli intervistati, in particolare di quelli almeno con diploma di scuola superiore. Le carenze più significative si registrano nelle conoscenze assicurative in relazione ad alcuni concetti base e ai principali prodotti.

La logica assicurativa (capacità di individuare i corretti collegamenti logici tra concetti in ambito assicurativo) si attesta su livelli sufficientemente adeguati; essa è più elevata per gli uomini e nelle fasce di età 18-34 anni e 35-54 anni ed è positivamente correlata con il livello di scolarizzazione.

Il 65,9% dichiara di avere una buona propensione alla valutazione di diverse offerte prima di scegliere quale polizza sottoscrivere, più marcata negli uomini rispetto alle donne e che si riduce all’aumentare dell’anzianità e cresce con la scolarizzazione.

Per quanto riguarda l’efficacia della comunicazione assicurativa, in termini di comprensibilità del set informativo dei prodotti assicurativi e di chiarezza nell’illustrazione delle clausole contrattuali, è considerata sufficiente dal 34% degli intervistati.

La scarsa comprensibilità risulta tra le principali cause di mancata sottoscrizione della polizza (50%), subito dopo il costo (67,5%) e prima di sfiducia nei confronti delle assicurazioni (42,4%) ed esperienze negative pregresse (28,7%).

Overconfidence

Da parte degli intervistati emerge un eccesso di fiducia nelle proprie conoscenze:

  • il 60% afferma di conoscere bene concetti base (quali premio, franchigia e massimale), ma solo il 14% risponde correttamente a tutte le relative domande
  • il 39% dichiara di conoscere i prodotti assicurativi (infortuni, temporanea caso morte, vita e previdenza complementare), ma solo una persona su 2.000 risponde correttamente a tutti i quesiti
  • il 69% ritiene di non aver bisogno dei consigli dell’assicuratore, né di doversi affidare a fonti informative esterne.

Questo eccesso di fiducia nella propria alfabetizzazione assicurativa può indurre l’assicurato a scelte poco efficaci o consapevoli.

Fiducia verso le compagnie e gli intermediari assicurativi

Sul piano dei comportamenti:

  • con riferimento alla fiducia verso le compagnie, il 55,5% degli intervistati ritiene che sarebbe abbastanza o molto agevole ottenere il rimborso dovuto in caso di sinistro e il 62% si dichiara abbastanza o molto sereno nell’affrontare gli imprevisti della vita dopo aver sottoscritto un prodotto assicurativo.
  • la fiducia verso gli intermediari assicurativi assume maggior importanza per i soggetti anziani e quelli meno scolarizzati, che tendono a delegare le proprie scelte.

Per il 76,7% degli intervistati i timori più sentiti per il presente o il futuro sono i problemi di salute per malattie o infortuni e tuttavia una polizza malattia è sottoscritta dal 10,6% e quella infortuni dal 20,2%.

Il timore di calamità naturali è maggiore al Sud e nelle Isole rispetto al Nord, ma è proprio al Nord che si riscontra una maggiore sottoscrizione di queste polizze (20% contro il 4,1% al Sud e il 3,5% nelle Isole).

Il test di alfabetizzazione assicurativa è stato commissionato all’Università Bicocca-Milano e a Doxa ed è finanziato dal MiSE.