RC Professionale e nuove professioni

L’assicurazione professionale, o RC professionale, è un tema caldo ancora oggi dopo più di dieci anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di legge per le professioni organizzate in albi. Questo perché l’obbligo ha impiegato anni per essere realmente recepito dai professionisti, che spesso lamentano la difficoltà di incontrare prodotti assicurativi calzanti per le loro esigenze, ma anche perché nel frattempo il mondo del lavoro è cambiato velocemente: approfondiamo la natura e la funzione della RC professionale e come il settore assicurativo possa rispondere alla diffusione di tante nuove professioni.

Per chi è obbligatoria la RC Professionale?

Il D.P.R 137/2012 stabilisce l’obbligatorietà della polizza di Responsabilità Civile professionale per tutti i professionisti iscritti a un albo, ovvero a un ordine professionale.

“Per ordine professionale si intende una istituzione di autogoverno di una professione riconosciuta dall’art. 1, D.lgs.lgt. 382/1944 (Corte Cost. 284/86), avente il fine di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti; ad essa lo Stato affida il compito di tenere aggiornato l’albo e svolgere le funzioni disciplinari tutelando la professionalità della categoria.”

Da questa definizione da manuale salta subito all’occhio come il concetto di ordine professionale faccia riferimento a un decreto datato ormai 80 anni. Già all’epoca, tagliava fuori molte attività professionali, oggi moltiplicatesi con tutte le nuove professioni nate nel frattempo, che nel secolo scorso non ci si sarebbe nemmeno potuti immaginare.

Tutte le attività professionali non rientranti sotto l’ombrello di un “ordine” risultano quindi relegate in un limbo nel quale mancano tutele e vigilanza, per non parlare di questioni fiscali e previdenziali che non sono pertinenti in questa sede.

La conseguenza che più ci interessa è che tutt’oggi molte compagnie assicurative ragionano in termini di “ordine professionale” per valutare la possibilità o meno di assicurare un professionista per la sua responsabilità civile professionale. D’altro canto, gli stessi professionisti sottoposti all’obbligo di legge hanno ritenuto a lungo (e alcuni ritengono ancora) l’assicurazione professionale un inutile e dispendioso onere formale, inducendo tutti gli altri a ritenersi fortunati per esservi sfuggiti. Ma le cose stanno cambiando e si è fatta strada la consapevolezza di quanto la carriera da libero professionista possa essere rischiosa: il settore assicurativo deve essere pronto a rispondere a questo cambiamento, a prescindere dagli obblighi legislativi.

I rischi delle nuove professioni

Il mondo del lavoro autonomo si è evoluto soprattutto in direzione digital e le nuove professioni “immateriali” che si muovono online o comunque all’interno di uno schermo faticano a essere inquadrate nelle categorie lavorative convenzionali. Molte di esse sono prive di un codice ATECO, figuriamoci pensare a un ordine professionale.

Ma questo non significa che non esistano e che non implichino dei rischi: l’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di lavoratori autonomi (circa 5 milioni), molti dei quali svolgono attività nel terziario avanzato, spesso professioni creative e innovative, non regolamentate.

I professionisti del web, dai grafici ai copywriter fino ai web developer e ai digital advertiser, così come coloro che si muovono nel mondo dei social (social media manager ma non solo), dei videogames e ormai dell’intelligenza artificiale svolgono lavori molto delicati. Un errore è spesso immediatamente visibile a migliaia di persone oppure è invisibile e quindi ancora più pericoloso, perché genera reazioni a catena che tardano a essere fermate. Questi professionisti, peraltro, lavorano con smartphone e computer di alto livello, che hanno un valore inestimabile non solo per la loro tecnologia, ma anche e soprattutto per ciò che conservano (ore e ore di lavoro). Tutto questo deve poter essere assicurato per proteggere la carriera dei nuovi professionisti.

Assicurazione professionale e lavori innovativi: come proteggersi?

Molte compagnie assicurative non prevedono un’assicurazione professionale per i lavoratori autonomi che non sono inquadrati in un ordine professionale, perché non esistono ampie statistiche sulla sinistrosità di queste professioni, quindi è difficile fare una valutazione del rischio. Questa però è una visione anacronistica a cui il mercato assicurativo non può ancorarsi, e le compagnie assicurative più giovani e moderne lo hanno capito.

Ecco perché Vitanuova ha scelto di selezionare e proporre le migliori polizze RC professionali per lavoratori freelance di qualsiasi settore, compresi quelli dei lavori innovativi o solitamente esclusi dalle categorizzazioni convenzionali. Tutti i lavoratori autonomi possono così avere la possibilità di svolgere la propria attività più serenamente, tutelando le proprie finanze, e di offrire ai clienti una sicurezza in più, dimostrandosi professionali e responsabili.

 

Logo Vitanuova

VITANUOVA SPA è un broker di assicurazione fondato nel 2015. Realtà solida e innovativa, oggi composta da oltre 800 consulenti professionali e più di 130 uffici presenti in tutta Italia. Non siamo solo un'azienda ma una grande famiglia di professionisti dediti alla previdenza e alla sicurezza delle persone.

Ultimi articoli

Categorie popolari

Potrebbero interessarti